L’Accademia del Lavoro è un progetto del Comune di Bari finalizzato all’individuazione di aziende, localizzate nell’area metropolitana di Bari, interessate ad attivare percorsi di apprendistato di primo livello, regolarmente retribuiti, destinati a giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni (non compiuti), residenti nei Comuni dell’area metropolitana di Bari da almeno sei mesi, con ISEE familiare non superiore a € 10.000, inoccupati o disoccupati, con adempimento dell’obbligo formativo o in possesso del diploma di istruzione superiore. In questa fase si è scelto di allargare la platea dei beneficiari dell’intervento oltre ai cittadini segnalati dai Servizi sociali municipali. A gestire e coordinare il progetto è Porta Futuro Bari, il job center comunale, da qualche giorno operativo nella nuova sede in via Ravanas 233 presso l’ex Manifattura Tabacchi. La presentazione delle candidature per i destinatari dell’intervento deve avvenire, pena l’esclusione, su domanda autocertificata trasmessa via posta certificata all’indirizzo [email protected]pec.rupar.puglia.it, oppure consegnata a mano presso la ripartizione Politiche educative giovanili e del Lavoro – POS Politiche del Lavoro – Porta Futuro, via Ravanas 233 Bari, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.

L’istanza di candidatura è composta dalla seguente documentazione: modulo di candidatura per la partecipazione al progetto Accademia del Lavoro, curriculum vitae, copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, codice fiscale, attestazione ISEE in corso di validità rilasciata dagli enti competenti, dichiarazione di immediata disponibilità. Compilata la domanda e ricevuta l’accettazione, con la pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi dal Comune di Bari i destinatari saranno convocati a Porta Futuro  per un colloquio preliminare conoscitivo finalizzato alla realizzazione del matching con le aziende ammesse (con sede legale e/o unità operativa nell’area del Comune di Bari e provincia, in regola con le norme di salute e sicurezza nel lavoro, che abbiano assolto all’obbligo di cui alla Legge 68/99 in materia di tutela del lavoro delle persone con disabilità, che siano in regola con la posizione contributiva). Il servizio di matching domanda/offerta e di preselezione dei candidati, sarà effettuato dal personale di Porta Futuro Bari.

“Crediamo che questo progetto rappresenti un importante percorso di inserimento lavorativo – spiega l’assessore comunale alle Politiche attive del lavoro – ed è questa la ragione per cui abbiamo scelto di estendere la platea dei beneficiari in modo tale da ampliare l’offerta nei confronti dei ragazzi in cerca di lavoro e da offrire al contempo  alle aziende più profili da selezionare. Si tratta di un anno di formazione retribuita che, al termine del percorso, darà la possibilità di imparare un mestiere e di essere già all’interno di un processo produttivo che può rappresentare un’occasione vera e propria di lavoro. Mi auguro che siano tante le ragazze e i ragazzi a voler sperimentare questa occasione”.

Il bando prevede l’erogazione di un bonus all’assunzione per le imprese che attiveranno la misura (ad oggi 12, in attesa di verifica da parte di PF), fino ad un massimo di 10 apprendistati attivabili, per un valore di € 5.000 ciascuno. Il contributo verrà assegnato nell’ordine cronologico di ricezione delle domande (in caso di esito positivo dell’istruttoria), fino a esaurimento delle risorse disponibili. L’importo totale stanziato è di euro € 500.000. L’assunzione avverrà in modalità apprendistato di I livello, un contratto di lavoro che permette di conseguire una qualifica professionale, un diploma professionale o un certificato di specializzazione tecnica superiore alternando lavoro e studio. La durata del contratto non potrà essere inferiore a 6 mesi, né superiore a 1 anno, al termine del quale il datore di lavoro potrà decidere se interrompere il rapporto o trasformarlo in contratto di apprendistato professionalizzante (apprendistato di II livello).

L’apprendistato consisterà in 600 ore di “formazione on the job”, da svolgere sul luogo di lavoro, 300 ore di “formazione teorica/pratica e/o di laboratorio”. I percorsi saranno concordati dall’istituzione formativa e dal datore di lavoro sulla base dei profili formativi in uscita e almeno il 50% dei docenti sarà esponente del mondo del lavoro e delle professioni, quindi solitamente nominati dall’azienda e interni alla propria organizzazione. Al termine dell’annualità, gli apprendisti che avranno frequentato almeno il 70% del monte ore formativo previsto sosterranno un esame finale volto al conseguimento della certificazione di specializzazione.