La lotteria degli scontri di cui tanto si parla da mesi, continua a far discutere, questa volta in meglio, almeno dal punto di vista dei negozianti. Non è un mistero per nessuno, infatti, che l’adesione alla lotteria comporta l’adeguamento dei registratori di cassa, con tutto ciò che ne consegue in materia di costi. La VI sezione della Camera (Finanze e Tesoro) ha comunicato all’associazione “Partite Iva Nazionali” di aver preso atto dell’istanza presentata da P.I.N. per il rinvio e l’adeguamento dei registratori di cassa, necessario ai fini dell’invio dei corrispettivi oltre che per il gioco della lotteria degli scontrini.

“Siamo molto soddisfatti per questo primo risultato – ha dichiarato il presidente nazionale di PIN, Antonio Sorrento –  nell’attesa di poter intervenire in Camera dei Deputati, com’è già successo in passato, per far valere i diritti delle partite iva. Siamo consapevoli che il mero rinvio non è altro che spostare il problema, ma in questo momento le partite iva devono pensare a lavorare e a cercare di coprire le perdite e non certo perdersi dietro ad ulteriori costi”.

“Riteniamo paradossale che in questo periodo di crisi lo Stato possa incentivare la ludopatia, piuttosto che aiutare realmente attività ed imprese a non chiudere definitivamente. È assurdo che un’azienda chiusa o semi-chiusa a seconda delle restrizioni legate alla fascia di rischio – ha concluso Sorrento – debba sborsare denari per adeguare un registratore di cassa che non potrà utilizzare, o che utilizzerebbe solo a regime ridotto”.

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