“Il nuovo DPCM sta uccidendo il comparto dei pubblici esercizi. In questi mesi, i ristoratori e i bar hanno investito danaro di tasca loro per cercare di garantire tutte le norme di sicurezza per evitare la diffusione del virus. Il vero problema è dettato dell’affollamento dei mezzi pubblici, soprattutto nelle ore di punta, e dalla mancata sanificazione degli stessi. Appare del tutto evidente la volontà da parte del Governo di dare la condanna a morte di un intero comparto e tutta la sua filiera”. Antonio Caprio segretario generale della UGL Bari, punta dritto al nocciolo della questione, e non va troppo per il sottile.

“Perderemo centinaia e centinaia di posti di lavoro in poche settimane, stiamo pagando l’inefficienza di un Governo che pensa di contrastare il Covid con l’idea di continuare a fare assistenzialismo – sottolinea -. Bisogna intervenire con urgenza sul servizio pubblico, consentendo ed incentivando l’utilizzo del proprio mezzo per raggiungere il posto di lavoro, magari eliminando il parcheggio a pagamento”.

“Soprattutto, bisogna intervenire cercando di effettuare il tracciamento dei contagi all’interno dei nuclei familiari, al fine di rilevare gli asintomatici e garantire le persone ad alto rischio come gli anziani e malati cronici. Sappiamo perfettamente che la situazione sta diventando critica, ma non possiamo permetterci la perdita di altri posti di lavoro – conclude Caprio -, a breve il sistema Inps collasserà e non sarà più nelle condizioni di garantire il pagamento delle prestazioni”.

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