“La decisione di non rinnovare la concessione del servizio mensa e bar, con il conseguente licenziamento dei lavoratori, da parte della Direzione del Parco Scientifico Tecnologico di Tecnopolis è stata assunta a causa della forte contrazione del numero dei fruitori del servizio, in quanto gran parte dei lavoratori delle aziende che hanno sede all’interno di Tecnopolis stanno fruendo dello smart working a seguito della diffusione del virus Covid-19”. Antonio Ventrelli, segretario provinciale Filcams Cgil, è chiarissimo e va dritto al nocciolo della questione.

Da quando è scoppiata la pandemia del coronavirus, al bar e alla mensa che si trovano all’interno di Tecnopolis, non va quasi più nessuno, il lavoro si svolge prevalentemente a distanza, da qui la decisione di lasciar scadere la concessione da parte di Emmegiesse. Il risultato è che gli addetti resteranno senza lavoro.

Per questo la Filcams Cgil ha indetto stamattina un presidio statico davanti al Parco Scientifico Tecnologico, per indurre la Emmegiesse a chiedere la proroga della concessione, a partire dal 1° novembre, in modo da permettere l’attivazione degli ammortizzatori sociali e non lasciare i lavoratori in mezzo alla strada.

“Stiamo parlando di 7 dipendenti, tra servizio mensa e bar – spiega – senza proroga rimarranno senza lavoro in piena emergenza per il coronavirus. Domani farò partire la richiesta di un incontro con l’azienda nella sede dell’Arpal, l’Agenzia Regionale per il Lavoro, almeno con l’attivazione degli ammortizzatori sociali possiamo arrivare alla fine della pandemia, poi a quel punto vedere il da farsi in base a come stanno le cose”.

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