Trovare lavoro a 23 anni non è affatto semplice. Lo è ancora di più oggi, in un periodo difficile per tutte le aziende italiane, alle prese con la crisi economica causata dall’emergenza coronavirus.

Eppure le eccezioni non mancano. Anche a Bari, dove centinaia di giovani brillanti riescono a farsi strada tra i grandi.

Questa è la storia di un ragazzo di appena 23 anni, ancora non laureato ma iscritto alla facoltà di Informatica, che è riuscito a trovare lavoro e ad entrare a far parte dell’azienda “The Digital Box”, fondata nel 2013 e specializzata nelle tecnologie di Intelligenza Artificiale.

Un merito che va attribuito ovviamente alle sue qualità ma anche all’Hackademy di Aulab, società che ha messo in piedi un modo semplice e innovativo per diventare professionisti del mondo digitale.

Dalla sua creazione Aulab è diventato in poco tempo un trampolino di lancio importante per centinaia di ragazzi che vogliono cimentarsi in questo ambito lavorativo. La società continua a rimediare grande successo tra le aziende partner.

“L’esperienza con l’Hackademy è stata molto positiva, dopo un solo mese e mezzo ho trovato lavoro – racconta il giovane barese -. La parte bella di questa mondo è che ognuno può iniziare da zero. Il titolo di studio rimane importante ma non è una prerogativa fondamentale. Io sono stato fortunato grazie all’Hackademy e ho investito nel progetto con il mio background di conoscenze”.

The Digital Box affianca Aulab sin dai suoi primi passi e ha deciso di puntare su di lui. “Il corso richiede impegno, serve esercizio, studio e dedizione – conclude -. Non voglio fermarmi qui, punto al top. Iniziare da una nuova azienda è un bel trampolino di lancio. Il mio sogno è arrivare a lavorare per una grande impresa della Silicon Valley”.

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