Se da un lato il Dipartimento Salute della Regione Puglia ha deciso, a causa dell’aumento dei contagi, di rinviare la prova scritta del maxi concorso regionale per Infermieri, dall’altro lato, domani 8 settembre, si sosterrà la prova unica di ammissione per i corsi di laura in professioni sanitarie.

Una incongruenza di decisioni che è stata portata alla luce dai presidenti degli Opi di Bari, della Bat e di Brindisi, Saverio Andreula, Giuseppe Papagni e Antonio Scarpa.

“La decisione di rinviare la prova scritta del maxi concorso – viene sottolineato nel comunicato stampa – è stata assunta nonostante i partecipanti, 16.856, fossero stati opportunamente suddivisi dalla Commissione d’esame in nove turni da 1873 candidati per cinque distinte giornate, con un diario prove predisposto in maniera dettagliata. A sorpresa, a poche settimane dall’inizio delle prove, è arrivato il dietro front della Regione con notevoli danni arrecati ai partecipanti”.

“Domani, martedì 8 settembre saranno, invece – continuano -, 4068 i candidati che sosterranno la prova unica di ammissione per i corsi di laurea delle professioni sanitarie in cui primeggiano i 580 posti per la classe riservata alla professione infermieristica”.

“Siamo fortemente indispettiti e contrariati della intempestiva e immotivata decisione del Dipartimento Salute della Puglia. Tra l’altro si illudono gli Infermieri sostenendo che è allo studio, la possibilità di modalità di tenuta delle prove a distanza. La classe Professionale infermieristica – concludono Andreula, Papagni e Scarpa – merita rispetto e considerazione e non può essere abusata a piacimento delle esigenze di strumentalità politiche”.

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