L’UGL è scesa a protestare questa mattina davanti al Comune di Bari dopo le mancate risposte ricevute in merito alla situazione di 40 lavoratori ex Onpi, nonostante le ripetute sollecitazioni.

Dopo la chiusura nel 2013 della struttura di Carbonara per ristrutturazione, l’allora sindaco di Bari Michele Emiliano aveva garantito, attraverso la sottoscrizione di un accordo sindacale, che al termine del completamento dei lavori sarebbero stati ricollocati tutti.

“Ormai da 7 anni questi lavoratori, che operano attualmente con il servizio di assistenza domiciliare integrata, vivono una situazione di disagio – spiega il segretario Antonio Caprio -. Svolgono attività part-time che vengono però sviluppate su più turni nell’arco della giornata”.

“Noi chiediamo di ricollocare i lavoratori all’interno della struttura, Decaro ci aveva assicurato qualche mese fa che i lavori erano quasi conclusi e che in tempi brevi i lavoratori sarebbero stati rimessi al loro posto. Ad oggi la struttura non è ancora ripartita e i tempi non sono noti – continua -. Questi lavoratori sono stremati, percepiscono tra i 600 e i 700 euro al mese, lavorano più turni alla giornata. Parliamo di circa 40 famiglie che non riescono a sostenere le spese con questo stipendio misero”.

Il vice sindaco di Bari ha promesso ai manifestanti spiegazioni entro la giornata di venerdì. UGL è pronta, in caso di ulteriore silenzio, a mantenere un sit-in permanente di protesta.

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