Si è svolto oggi in video conferenza l’incontro tra Fiom-Cgil, Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale, e Bosch Italia sui risultati relativi all’anno 2019 e sulla crisi del sito di Bari alla presenza di Fabio Giuliani, General Manager Bosch Region Italy & Greece.

Il Gruppo Bosch Italia, composto da 19 società, ha chiuso il 2019 con un calo del fatturato dell’8,4% rispetto all’anno precedente, frutto della contrazione dei mercati di riferimento.

Numeri che non fanno ben sperare per le sorti dello stabilimento di Bari dove 600 lavoratori sono dichiarati in esubero dall’azienda.

“Non è più rinviabile la ripresa del tavolo di crisi istituito presso il MISE, per rilanciare lo stabilimento occorre un piano industriale adeguato che porti ulteriori produzioni e investimenti sulle nuove tecnologie – dichiara Fiom-Cgil -. La crisi generata dal coronavirus rende difficile fare previsioni per l’anno in corso anche se lo sviluppo del fatturato vede un leggero incremento a partire dal mese di giugno ma sono troppi i fattori che possono incedere sull’andamento aziendale a partire dagli incentivi legati all’acquisto di nuove automobili che potrebbe non favorire la ripresa della produzione nel settore”.

“La mancanza di una visione politica sulla mobilità rischia di far collassare un settore strategico economico del nostro Paese, è sempre più urgente l’apertura di un tavolo specifico con il Governo”, conclude Fiom-Cgil nazionale.

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