“La RSU Fiom porta a conoscenza di tutti i lavoratori degli atteggiamenti spregiudicati, scorretti e speriamo non preterintenzionali che i delegati CAE di Fim e Uilm Italia (entrambi di Bari) hanno avuto nei confronti della Fiom e di tutti i lavoratori durante tutto il periodo del lockdown”.

Inizia così il duro comunicato scritto dalla segreteria sindacale RSU Fiom. “Abbiamo appreso in questi giorni che durante il periodo di chiusura in Cigo si sono intercorse Telco e scambi email tra il Board tedesco, italiano e i delegati CAE sulle questioni produttive di Bari, il tutto senza informare e consultare la Fiom né preventivamente né tanto meno post-incontro – si legge -. Ricordiamo che il CAE è istituito con la finalità di informare e consultare i lavoratori sull’andamento economico dell’azienda e sulle principali decisioni di carattere transnazionale che abbiano influenza sui rapporti di lavoro”.

“Il CAE, comitato aziendale europeo, appartiene ai lavoratori e non una prerogativa di un’organizzazione sindacale – sottolinea Ciro D’Alessio segretario generale della Fiom -. Prima quindi di intraprendere una discuissione con il CAE devono essere ascoltate tutte le sigle sindacali e ci deve essere un confronto vero e proprio affinché vengano ascoltate tutte le richieste dei lavoratori”.

“L’obiettivo è quello di creare un sistema di relazioni industriali transnazionale che possa fungere da contraltare ai diffusi processi di globalizzazione – afferma Rsu Fiom -. Noi non possiamo accettare più questo modo di agire specialmente in un periodo del genere,
ricordiamo che la Fiom ha una rappresentanza nel gruppo non indifferente e quindi pretende di sapere anche senza avere una rappresentanza CAE quello che si discute a livello europeo. Come RSU Fiom abbiamo già inviato comunicazione a tutti i livelli sindacali per verificare l’episodio in questione, come sono state decise le nomine CAE, se ci sono accordi ufficiali e scadenze, perché a Bari spettano due delegati e perché la Fiom che ha un congruo numero di delegati all’interno del Gruppo non ha nessun delegato e chiarire finalmente perché il mandato della Uilm dura da 12 anni”.

“Per noi sarebbe stato più facile dire che la responsabilità di quello che accadrà è solo la loro, ma questo modo di fare non ci appartiene ecco perché chiediamo pieno coinvolgimento e chiarezza nell’applicazione dell’accordo nazionale CAE sottoscritto da Fim Fiom e Uilm Nazionali – conclude -. Se nascondono qualcosa, prima o poi la verità verrà a galla e la Fiom non farà sconti a nessuno. Per noi rimangono come capi saldi per le azioni future un piano industriale che rilanci l’azienda attraverso nuovi investimenti in grado di garantire gli attuali livelli occupazionali”.

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