“Le lavoratrici e i lavoratori delle mense e pulizie scolastiche versano in una situazione di grave disagio sociale ed economico in quanto sono senza alcun reddito da mesi per il ritardo nel pagamento degli ammortizzatori sociali da parte dell’INPS ed il mancato anticipo del trattamento di integrazione salariale da parte di numerose aziende”. Il segretario provinciale della Filcams-Cgil di Bari, Antonio Ventrelli, non usa giri di parole e va dritto al nocciolo della questione.

Questa mattina, come in altre città italiane, anche a Bari i lavoratori sono scesi in strada per protestare, teatro della manifestazione locale è corso Vittorio Emanuele, tra il Comune e la Prefettura. FILCAMS CGIL, Fisascat CISL, UILTUCS e UIL Trasporti di Bari hanno organizzato un presidio di protesta delle migliaia di lavoratori delle mense e delle pulizie scolastiche ed aziendali della provincia di Bari.

“Sono in sospensione contrattuale da giugno a settembre – sottolinea Ventrelli – rimanendo per tutto questo periodo senza retribuzione, senza ammortizzatori sociali e senza la possibilità di ricercare una temporanea occupazione a causa della crisi economica in atto, una condizione che si unisce all’incertezza rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l’anno scolastico 2020/2021”.

“Pesanti difficoltà – aggiunge Antonio Miccoli segretario generale della Filcams CGIL BARI – che si aggiungono a quelle già esistenti quali redditi bassi per via di part-time minimi, e preoccupazioni per le prospettive di lavoro che coinvolgono anche gli addetti delle mense universitarie. Abbiamo chiesto soluzioni per garantire i redditi dei lavoratori e delle loro famiglie, chiediamo la proroga di almeno 27 settimane degli ammortizzatori con causale Covid-19 e certezze sulla ripresa dell’anno scolastico a settembre, in presenza e in sicurezza per tutti, prevedendo il mantenimento del servizio mensa. Sono necessarie oggi risposte concrete visto il presente difficile e il futuro incerto”

La FILCAMS CGIL di Bari ritiene che non ci sia più tempo da perdere e che si debba procedere senza indugi da parte del Governo e delle istituzioni locali per individuare soluzioni condivise che consentano:
• la proroga per almeno 27 settimane degli ammortizzatori sociali con causale Covid-19 e maggiore celerità da parte dell’INPS nel pagamento dei trattamenti di integrazione salariale;
• una riforma degli ammortizzatori sociali che non discrimini i lavoratori in appalto e dia risposte strutturali a quelli in part time ciclico;
• L’accesso agli ammortizzatori sociali ordinari senza condizionalità rispetto al committente per i lavoratori delle mense e pulizie aziendali private;
• Di introdurre misure di sostegno economico straordinarie per affrontare l’emergenza in atto;
• La ripresa a settembre dell’anno scolastico in presenza ed in sicurezza per tutti prevedendo il mantenimento del servizio mensa ed il rafforzamento del servizio di pulizia necessario per la salubrità degli ambienti in cui si recano bambini ed adolescenti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here