La notizia della prematura e improvvisa scomparsa di Dino Gagliardi, titolare dell’omonimo panificio e minimarket di quartiere ha lasciato tutti increduli. A Fesca e San Girolamo volevano bene al commerciante, sempre in prima linea quando si trattava di aiutare gli altri e tra i primi insieme ad alcuni colleghi a denunciare come la nuova viabilità, conseguenza del waterfront, avrebbe potuto assestare un colpo durissimo al commercio.

Niente più clienti di passaggio, senza contare i ridisegnati sensi di marcia. Il 6 marzo, alla vigilia del lockdown, ci aveva chiamato per fare il punto sulla situazione insieme ad altri commercianti. Dino, senza saperlo, tra tutti era quello che avrebbe risentito meno delle conseguenze provocate dal lockdown, ma come chiunque altro continuava ad avere da ridire sul benedetto waterfront.

Per spiegare cosa fosse successo, del nuovo lungomare diceva: “Troppo bello che non funziona”. Per tanti motivi non eravamo riusciti a pubblicare la sua intervista, che vi riproponiamo adesso essendo il dibatti sulla questione sempre aperto, a maggior ragione alla vigilia del “liberi tutti”. Rinnoviamo la nostra vicinanza ai familiari e a quanti gli hanno voluto bene. Ciao Dino.

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