Lo stato di agitazione è congelato fino al 10 marzo, ma la procedura di raffreddamento avviata in Prefettura tra le rappresentanze sindacali e l’Istituto Oncologico si può dire sia andata piuttosto bene. “Abbiamo ottenuto l’impegno formale da parte della Regione Puglia a pubblicare la deliberazione di impegno di spesa destinato alle assunzioni entro la fine di febbraio – spiega Domenico Losacco, segretario aziendale Fials -, entro il 10 marzo la stessa diventerebbe operativa, autorizzando l’Oncologico di Bari alle procedure assunzionali”.

“Inoltre – aggiunge – la Regione ha confermato formalmente la volontà di dedicare al Giovanni Paolo II di Bari ulteriori investimenti, in virtù del forte incremento della produzione degli ultimi 3 anni”.

“La direzione strategica – prosegue Losacco – si è impegnata formalmente ad avviare immediate assunzioni di personale infermieristico a tempo determinato per le sostituzioni delle quiescenze, assunzione di personale tecnico, immediato avvio delle procedure ricognitive per l’assunzione di personale autista, e nelle more di garantire alle due unità in servizio un supporto ancor più massiccio, l’autorizzazione ad un incremento delle prestazioni del servizio esterno”.

I rinforzi previsti all’organico non si fermano qui, sono infatti previste anche le assunzioni di due centralinisti; l’utilizzo della procedura concorsuale del“De Bellis” di Castellana Grotte per l’arrivo di due dietisti, l’assunzione di dirigenti biologi e l’assunzione di medici oncologi.

“Ringraziamo il Prefetto di Bari per aver dato alla Fials la possibilità di esternare le critiche condizioni di lavoro di alcune Unità Operative – ha concluso il segretario aziendale Fials –  attendiamo la concretizzazione degli impegni assunti formalmente dalla Regione Puglia e dalla Direzione Strategica dell’Oncologico di Bari. Se disattesi proclameremo  inevitabilmente lo sciopero”.

                                                       

 

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