“La Puglia non può vivere di solo turismo”. A dichiararlo è il Segretario della UGL di Bari Antonio Caprio che punta il dito contro le politiche regionali che in questi ultimi anni hanno avuto come unico obbiettivo il turismo, “dimenticando che la vocazione prevalentemente della nostra regione risulta essere l’agricoltura e la pesca”.

“Questi due settori sono rimasti pressoché dimenticati. Fermo restando che il turismo è un volano da sviluppare – continua il segretario – ma il turismo e fatto di flussi, pertanto tra 10 anni la Puglia potrebbe non interessare più ai turisti, allora dobbiamo pensare a creare le condizioni perché la nostra regione produca posti di lavoro stabili per dare un futuro certo ai cittadini e che soprattutto abbia un Prodotto Interno Lordo che tenga i conti in ordine”.

“Questa è una regione che perde mediamente 10mila posti di lavoro l’anno e che solo il 5% riesce a ricollocarsi – conclude Caprio – e quasi sempre con contratti precari, per noi della UGL è arrivato il momento di sollecitare questo governo regionale a dare una svolta e pensare di puntare su quello che la natura ci ha regalato”.

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