Nei giorni scorsi i circa 30 dipendenti della Centro Riciclo Sud, in via Glomerelli, a Bari, avevano inscenato una protesta fuori dai cancelli dell’azienda per il mancato pagamento degli stipendi.

A quanto pare il disagio è avvertito anche dai ben più numerosi lavoratori della Recuperi Pugliesi, circa 80, che in queste ore hanno percepito solo un acconto che oscilla tra i 500 e i 1.000 euro sugli stipendi arretrati: dicembre e tredicesima 2019 oltre che gennaio 2020.

L’azienda si occupa della raccolta di carta e cartone per conto del Comune di Bari, per questo abbiamo subito pensato al mancato pagamento del servizio da parte di Amiu, la municipalizzata barese dell’igiene urbana. Il presidente Sabino Persichella ci ha fatto sapere che i pagamenti vengono effettuati con regolarità e non ci sono arretrati.

Abbiamo per questo interpellato uno dei responsabili delle aziende della famiglia Schino, che ha smentito gli operai. “La situazione è regolare”, ci ha detto rispondendo alla nostra domanda. “Non c’è niente di regolare – dicono gli operai – non prendiamo regolarmente lo stipendio e questo crea non pochi problemi per il pagamento di mutui e bollette. Molti di noi sono monoreddito e questa situazione sta diventando insopportabile”.

È chiaro che qualcuno non dice la verità. Per la trasparenza auspicabile, essendo quello alla Recuperi Pugliesi un affidamento pubblico, sarebbe doveroso appurare perché i lavoratori non percepiscono regolarmente le somme che l’Amiu dice di versare puntualmente all’azienda.

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