AAA professionisti cercasi per lavoro ben retribuito, possibilità di crescita, inviare curriculum, astenersi perditempo. A voler sintetizzare, la situazione è più meno questa: servono circa 900 tra ingegneri, informatici e ingegneri informatici. Non stiamo parlando di una “bolla” come per molti ha rappresentato, a un certo punto, l’esplosione della net economy. Tutt’altro, si tratta di aziende affermate anche a livello internazionale, che non sanno più come fare. Tanto è vero che in molti casi provvedono a formare internamente le figure richieste, in quelle che si chiamano generalmente academy.

Qualche esempio di azienda in cerca? Ernst&Young ha da poco aperto un competence center; dopo aver assunto i primo 50 tra ingegneri e neolaureati, ne cerca altri 150, da avviare al lavoro entro fine 2021. La baresissima Finconcs, multinazionale della consulenza informatica che oggi ha la sua sede principale in Svizzera, cerca 200 professionisti, destinati alla nuova sede di Bari, che assorbirà le due vecchie già esistenti, a quella di Lecce, e alla nascente struttura di Bisceglie. E potremmo andare avanti con Exprivia, Planetek, Links e via dicendo.

Il problema vero, è che il sistema formativo non ce la fa a reggere la domanda, mancano ingegneri, analisti,  informatici, progettisti del software, sviluppatori. Siamo indietro, insomma, almeno dal punto di vista strutturale, e ovviamente burocratico, come ben sanno il rettore di Bari, Stefano Bronzini, e il direttore generale di UniSalento, Donato De Benedetto. La colpa, sia chiaro, non è loro, che anzi in qualche modo stanno cercando di correre ai ripari. Nel frattempo le aziende cercano nei paraggi, tra Napoli, Benevento, Caserta, con stipendi più alti rispetto a quanto prevedono i contratti, e incentivi. Per la Puglia e i pugliesi si tratta di un’opportunità da non farsi sfuggire.

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