Le dichiarazioni del ceo della Bosch, Volkmar Denner, riguardo alla ristrutturazione degli stabilimenti automotive con possibili tagli al personale, hanno fatto preoccupare il segretario dell’Ugl Metalmeccanici Bari, Samantha Partipilo, per le sorti dello stabilimento barese. “La Bosch di Bari – spiega – opera nel settore del diesel e ha già dichiarato più di 600 esuberi. Abbiamo chiesto al governo di attenzionare questa vertenza per salvaguardare i post di lavoro e affiancare l’azienda nella gestione della crisi al fine di promuovere una riconversione industriale”.

L’onorevole Davide Galantino di Fratelli d’Italia ha accolto la richiesta dell’organizzazione sindacale e ha portato il problema alla Camera come ordine del giorno. “L’aula ha espresso quasi all’unanimità voto favorevole all’ordine che ho presentato circa la situazione dei lavoratori Bosch di Modugno. Ho chiesto al governo di impegnarsi ad adottare misure idonee a fare chiarezza sulle strategie aziendali Bosch – scrive sui social Galantino – con particolare riferimento al futuro dei lavoratori dello stabilimento di Modugno, territorio notoriamente in difficoltà sul piano economico e sociale e a mettere in campo iniziative concrete di competenza idonee a fronteggiare la grave e inesorabile crisi occupazionale che rischia di compromettere la vita di tante famiglie”. 

“Anche Bosch, come accaduto per Whirlpool, ha annunciato 620 esuberi nello stabilimento di Modugno, 620 lavoratori italiani che rischiano di rimanere a casa. La vertenza dei lavoratori va avanti da anni – conclude l’onorevole di Fratelli d’Italia – e i dipendenti sono in contratto di solidarietà da mesi. La seconda industria pugliese per numero di occupati, seconda solo all’ex Ilva di Taranto, mette a rischio un terzo dei 1840 dipendenti del sito, circa un decimo della forza lavoro complessiva di Bosch Italia. Ora quindi il Governo si impegni, non restino parole”.

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