foto di repertorio

Il problema innato degli appalti è sempre lo stesso, quando cambia l’azienda che fornisce il servizio, c’è sempre qualcuno che rischia di perdere il lavoro. Per evitare che questo succeda, esiste la così detta clausola sociale, in base a cui chi subentra deve farsi carico del personale impiegato. A quella si appellano sempre i sindacati, e grazie a quella molti, negli anni, non rimasti col sedere per terra.

Nella ristorazione delle Asl pugliesi, sta capitando una cosa curiosa. Le Segreterie Regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, il 5 giugno scorso, hanno chiesto un incontro alla Presidenza della Regione Puglia per avere chiarimenti sulla clausola sociale inserita nelle gare ponte del servizio di ristorazione dei plessi ospedalieri Asl di Puglia.

Nei giorni successivi, anche le Confederazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno invitato le Direzioni Asl Territoriali al rispetto dell’art. 30 della Legge Regionale n. 4 del 25/2/2010. Tutte le richieste, stando a quanto scrivono i sindacati, sono rimaste finora inascoltate: “Riscontriamo che le Direzioni Asl territoriali continuano ad operare in dispregio di tale riferimento normativo, mettendo in discussione la tenuta occupazionale del sistema della ristorazione nelle Asl pugliesi, anche in prospettiva della nuova Gara Regionale” scrivono in una nota.

Da qui la decisione: “Non potendo permettere che nei bandi di gara si lasci alla mera facoltà dell’azienda subentrante la discrezionalità di assumere il personale storico, proclamiamo un sit-in con tutti i lavoratori del settore di tutte le Province pugliesi”. L’appuntamento è quindi fissato il 29 Luglio, dalle ore 10, davanti alla Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro. L’invito a Michele Emiliano è quello di ricevere una delegazione per trovare una soluzione condivisa.

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