“Non si costituiscono per tempo le commissioni giudicatrici alle quali si chiede di lavorare gratis, si emanano decreti senza alcuna logica, si pongono vincoli assurdi legati agli Ambiti, ormai aboliti, e a rimetterci, come sempre, sono i più deboli. Solite cose all’italiana. Della serie gli ultimi saranno i primi, ma stavolta non nel senso dell’auspicata meritocrazia”. Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia, non va troppo per il sottile e punta il dito contro le assegnazioni delle sedi di destinazione degli insegnanti.

“A farne le spese – continua – sono i docenti vincitori del concorso 2018, che non hanno avuto la possibilità di presentare la domanda di mobilità né, per quelli assunti successivamente al 31 agosto 2018, di scegliere la provincia più vicina in rapporto alla posizione in graduatoria. Per questi ultimi soltanto gli avanzi del contingente di immissioni in ruolo 2018 nonché una palese disparità di trattamento”.

“Chiederemo all’amministrazione regionale di rivedere l’assegnazione della provincia dopo i risultati della mobilità – annuncia – è necessario dare risposte a tutti i vincitori del concorso 2018, sia quelli individuati entro il 31 agosto 2018 che successivamente, prevedendo anche per questo personale la possibilità di partecipare alle operazioni di assegnazione provvisoria”.

“Per la buona riuscita dei futuri concorsi, i componenti delle commissioni devo essere retribuiti. Non si può chiedere lavoro senza neanche un rimborso spese, si tagli altrove.
Qualora il contratto nazionale non dovesse riportare dette condizioni – conclude – la Uil Scuola di Puglia sarà in prima linea con questi docenti i quali non hanno alcuna responsabilità per aver riservato un tale simile trattamento, mettendo in campo ogni iniziativa possibile affinché siano ripristinati i principi di giustizia”.

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