La notizia della chiusura di “Regno dei Bimbi” ha scombussolato gran parte dei baresi, soprattutto i nuovi adulti, abituati sin dalla tenera età ad entrare nel favoloso mondo dei giocattoli per scegliere quello migliore.

La saracinesca dello storico negozio non si abbassa solo per colpa della società che sta perdendo i valori importanti come il gioco, ma soprattutto per delle condizioni di sicurezza all’interno del punto vendita. “In questo locale – sottolinea il proprietario Domenico Losacco – non possiamo più continuare il nostro lavoro perché sono sopraggiunti problemi strutturali e tecnici che ledevano la sicurezza dei clienti”.

Nonostante i bambini siano cambiati, attirati più dai tablet, telefonini o playstation, piuttosto che da costruzioni, peluche o giochi da tavolo, il proprietario di Regno dei Bimbi rincuora tutti: “Siamo nati giocattolai e vogliamo continuare ad esserlo, per questo motivo e per la stima ricevuta da molti sui social riapriremo in un altro posto”.

Dopo aver riacceso le speranze sul mondo dei giocattoli, il signor Domenico ha portato alla luce un problema che purtroppo nei tanti anni ha visto nella sua evoluzione: genitori che non giocano con i figli. Il tempo per giocare con i figli o nipoti non c’è, o non si trova, o non si vuole sprecare: troppe le motivazioni che diventano un mattone dopo l’altro davanti alla porta di negozi come il Regno dei Bimbi.

“È brutto vedere genitori, nonni o zii che entrano e comprano il primo giocattolo che trovano solo perché non hanno il tempo e la voglia di sceglierne uno da costruire o da usare con i loro piccoli”.

Per fortuna il 14 aprile si vedrà solo momentaneamente alzare il ponte levatoio del castello dei giocattoli e speriamo di rivederlo presto più magico che mai.

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