Da anni la gestione del call center dell’Inps è in mano alla Transcom Worldwide di Modugno. Fino al 2018, data di scadenza del bando di concorso al quale hanno partecipato 4 aziende, tra le quali anche la Transcom.

Secondo i dipendenti dell’azienda, a giugno del 2018 c’è stata la proroga sulla scadenza del bando fino a dicembre, ma per motivi non ancora chiari il mandato è stato posticipato a giugno 2019.

Al bando è risultata vincitrice la Comdata con sede a Molfetta. L’azienda ha ottenuto l’incarico del call center dell’Inps, ma la Commissione del concorso ha dichiarato anomale l’offerta economica e quindi la richiesto che venisse dimostrata la congruità col prezzo offerto. Per questo motivo la proroga del mandato alla Transcom.

“Il 7 marzo – ci dicono i dipendenti – abbiamo avuto la notizia che i documenti presentati sono congrui con la proposta commerciale e quindi la Comdata si è aggiudicata il bando dell’Inps”.

“Ora sorge un problema – dicono preoccupati – . Noi abbiamo una clausola di salvaguardia che ci lega alla commessa, ma ieri dopo aver saputo la notizia della vittoria della Comdata,  ci hanno comunicato che probabilmente non tutti saremo assorbiti nella nuova azienda, forse per colpa di posti disponibili inferiori al nostro organico”.

“L’azienda Comdata, come anche le altre nella proposta commerciale, hanno indicato il numero di risorse che andranno ad assorbire alla scadenza del bando, ma il sindacato, più volte interpellato, dice di non sapere nulla”.

“Vogliamo avere delle risposte certe – concludono – siamo tanti lavoratori in tante sedi in Italia. Non possono dirci di attendere l’esito di eventuali ricorsi che le altre tre aziende escluse, tra le quali Transcom, presenteranno entro 35 giorni dal 7 marzo”.

 

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