Un operaio resta ferito, ma l’infermeria dello stabilimento nel fine settimana è chiusa. Lo prevede la legge quando non si raggiunge certo numero di operai in turno, come se il sabato e la domenica non ci sia la stessa possibilità di ferirsi o morire di lavoro.

Succede alla Bosch di Bari. L’episodio risale allo scorso fine settimana. Qualcosa più di un centinaio di operai in turno lavorano a scorrimento, mentre tutta l’azienda aspetta che passino altre 13 settimane per ricorrere ancora alla cassa integrazione.

La legge prevede che essendoci l’ospedale San Paolo nelle vicinanze non ci sia bisogno di tenere aperta l’infermeria con un “ridotto” numero di presenze. Fortunatamente non si è trattato di un grave infortunio, ma pensate a quanto tempo possa essere necessario per far giungere un’ambulanza sul posto. Il caso del malore che ha colto l’operaio alla notizia del licenziamento è emblematico.

La vecchia guardia Bosch ricorda bene i tempi in cui l’infermeria era sempre aperta, anche nel fine settimana e nonostante la legge. Spending review? In funzione dei tanti abusi durante il periodo di cassa integrazione e dei sacrifici chiesti ai lavoratori col benestare di alcuni sindacati, agli operai spetterebbe almeno l’apertura dell’infermeria.

Della questione sarebbero già stati informati alcuni legali e i segretari provinciali delle sigle rappresentative in Bosch. Staremo a vedere.

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