Con il mondo bancario in continua evoluzione, le figure tradizionalmente impiegate non bastano più, ci vuole dimestichezza con le nuove tecnologie con tutti gli strumenti oggi sono a disposizione. Web marketing, big data, persino l’intelligenza artificiale già fruibile nelle sue svariate applicazioni; se sul territorio le competenze necessarie non sono disponibili, meglio correre ai ripari, magari andando così a contenere la fuga di cervelli, spesso costretti a emigrare in cerca di lavoro. L’Università Lum Jean Monnet e la Banca Popolare di Puglia e Basilicata hanno così sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato all’avvio di progetti formativi integrati, che comprendano lo sviluppo di competenze di aspetti organizzativi ed operativi del sistema bancario.

«Finalità dell’accordo – ha spiegato Emanuele Degennaro, rettore della Lum – è quella di sviluppare conoscenze in linea con le trasformazioni in atto nel settore bancario e con i nuovi modelli di business basati sulla figura dello specialista sulla gestione dei rischi bancari. Sono allo studio percorsi formativi integrati, tra cui spicca l’istituzione di un Master Universitario di II livello in Innovazione Digitale e Gestione del Rischio, che comprendano lo sviluppo di competenze di aspetti organizzativi ed operativi della banca, diritto bancario, sistemi di controllo interno, Risk Management, Performance Management, Retail Banking, Digital Innovation, Web Marketing, Social Media Marketing».

«L’evoluzione in questo settore – ha sottolineato Leonardo Patroni Griffi, presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata – ha condotto alla diffusione di nuovi fondamentali che stanno cambiando profondamente la fisionomia dei mercati. Le ripercussioni delle recenti crisi finanziarie e le continue modifiche apportate al quadro normativo di riferimento rappresentano la piattaforma su cui le banche devono sviluppare nuove strategie organizzative e di business».

«Una profonda rivalutazione delle aree tradizionali di operatività e la cessione di attività non più strategiche, assumeranno sempre maggiore importanza rispetto al passato con un conseguente ritorno ad un modello di business basato sulla banca di prossimità focalizzata sul credito alle piccole e medie imprese e contraddistinta da una maggiore vicinanza al cliente ed alle specificità del suo portafoglio e del suo merito creditizio seppur – ha concluso Patroni Griffi – con tutti gli innovativi strumenti che la tecnologia odierna mette a disposizione».

Dalla sinergia tra Lum e Banca Popolare di Puglia e Basilicata arriva dunque il Master di II livello in Innovazione Digitale e Gestione del Rischio. obiettivo è sviluppare conoscenze in linea con le trasformazioni in atto nel settore bancario e con i nuovi modelli di business, basati sullo specialista nella gestione dei rischi bancari, del Change Management in ottica digitale (Digital Banking) e nell’utilizzo delle tecniche di Business Intelligence (Business Intelligence Analyst) per la gestione di grandi quantità di dati a supporto dei processi decisionali, sia nelle aziende private che nel settore pubblico.

Il Master si svilupperà in due percorsi altamente specialistici alternativi tra loro. Il primo in Digital Banking & Risk Management, con l’obiettivo di garantire la gestione di progetti orientati alla Digital Transformation ed alla innovazione tecnologica dei processi bancari.

Il secondo in Innovazione Digitale & Web Marketing, con l’obiettivo di assicurare la gestione, lo sviluppo commerciale, economico e patrimoniale del portafoglio clienti di competenza, rispettando i vincoli di budget definiti, gli standard qualitativi e di servizio alla clientela.

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