“Passare da 24 ore a 14 ore, per molti di noi che sono monoreddito e devono campare una famiglia, è disumano. Vogliamo lavorare, però ci devo dare la possibilità di portare qualcosa a casa”. Protestano gli addetti alle pulizie dell’Auchan di Modugno, la tegola piovuta sulla loro testa è una di quelle che ti mettono in ginocchio. La questione, però, pesa anche sulla qualità dei compiti che sono chiamati a svolgere.

“Al momento ci mettiamo un’ora per pulire le celle – spiega uno degli addetti – e già così siamo in difficoltà. Ora vogliono che in quell’ora puliamo anche degli altri spazi, chiamate riserve, ambienti molto grandi ed è proprio impossibile”.

“Fanno queste gare al massimo ribasso per fare economia – punta il dito Antonio Testini, Segretario regionale Ugl Igiene e Ambiente – ed è la distruzione dei lavoratori, tutti monoreddito, e non riescono veramente a portare il pane a casa. Con lo stipendio che prendono ora, siamo sui 6-700 euro, non ce la fanno, con la riduzione del 38% non arriveranno nemmeno a 400”.

“In quindici anni – ha aggiunto – questi lavoratori hanno dato l’anima; quello che sta succedendo è una vergogna. A questo punto abbiamo anche dei dubbi su come è stata fatta la gara, nemmeno il contratto che hanno i lavoratori è quello previsto”.

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