Il 12 ottobre scorso il dipendente 47enne di una cooperativa che lavora per Tarall’oro, con sede a Sammichele di Bari, sarebbe stato picchiato dal titolare dell’azienda e per questo ha riportato un trauma cranico giudicato guaribile in una settimana. A denunciarlo è la Flai Cgil, che spiega come l’uomo, in infortunio fino al 31 ottobre, “si è visto recapitare tutte insieme otto lettere di contestazione disciplinare e la comunicazione di avvenuto licenziamento”.
“Le 80 maestranze – si legge nella nota della Cgil – non sono tutte assunte direttamente, ma in 60 lavorano attraverso una srl che non applica il contratto delle industrie alimentari, ma un contratto diverso, quello dei servizi, tra l’altro firmato con un sindacato di comodo, di fatto prefigurando una illecita interposizione di manodopera puntualmente denunciata dalla Flai all’Ispettorato del Lavoro”.
L’accusa mossa al dipendente aggredito da uno dei titolari di Tarall’Oro è quella “di fare troppi scarti sulla linea di produzione”. L’episodio è stato denunciato all’autorità competente. “La Flai – è scritto – impugnerà il provvedimento, denunciando quanto accaduto alla Procura della Repubblica”.
Secondo quanto siamo riusciti ad apprendere dal sindacato, non si tratterebbe di un episodio isolato. In passato un altro dipendente sarebbe stato vittima di un’aggressione. All’epoca, però, l’uomo diede le dimissioni.

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