foto di repertorio

Minoranza al Comune di Modugno e task Force Regionale, da una parte, dall’altra il sindaco Nicola Magrone con la sua giunta, in mezzo gli operai ex Om Carrelli, di lato i sindacati, spaccati tra loro. Se non è un tutti contro tutti poco ci manca. La vicenda che si trascina da ormai 7 anni si arricchisce di un nuovo capitolo, non l’ultimo però.

Dopo il burrascoso tavolo di 4 giorni fa, con lo scontro tra il presidente della Task Force Regionale, Leo Caroli, e il segretario dell’Ugl Metalmeccanici, Samanta Partipilo, ieri si è consumata una giornata densa di appuntamenti, il primo a Modugno in sede di Consiglio comunale, dove l’opposizione ha presentato un documento di indirizzo in linea con le posizioni della Regione, che spinge per chiudere l’accordo con Selektica.

Tra le altre cose l’accordo, ricordiamo, prevede 128 assunzioni di cui 64 a tempo indeterminato su una platea di 165 lavoratori, e il resto a tempo determinato, con l’ulteriore divisione sempre al 50% tra lavoro full time e part time. La proposta dell’opposizione non è passata. Di diverso avviso quanto deliberato dalla maggioranza, ovvero il trasferimento del capannone all’azienda solo in caso di assorbimento di tutti gli operai ex OM, non una novità peraltro.

Terminata l’animata seduta, presenti naturalmente le sigle sindacali, gli operai, e i rappresentanti di Selektica, tutti si sono trasferiti in assessorato regionale al Lavoro, dove la discussione è ripresa, se possibile in maniera ancora più animata, a partire da quanto appena deliberato.

Ne è scaturita una bozza di protocollo diversa da quella formulata dall’amministrazione comunale, che a questo punto deve riunirsi nuovamente. I nodi da sciogliere sono diversi, tra cui, ma non solo, il futuro di chi non dovesse essere assorbito dal progetto Selektica, per cui al momento non ci sono garanzie scritte, e gli ammortizzatori sociali nei 24 mesi che trascorrerebbero dalla firma del protocollo alle assunzioni vere e proprie.

Al contrario di quanto letto in giro e dichiarato da qualcuno degli attori di questo film, quello sul tavolo della Task Force non è il solo progetto, motivo per cui l’Ugl, fortemente contraria a lasciare indietro qualcuno, ha fatto sapere di voler interessare il Ministero per lo Sviluppo Economico, con Samanta Partipilo intenzionata a trasferire tutta la discussione davanti a un altro interlocutore istituzionale. Per Riccardo Falcetta della Uilm, in sintesi, meglio questo piuttosto che niente. Di tutto questo se ne riparla mercoledì 24 ottobre.

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