“Abbiamo sentito la necessità di avere una analisi giuridica complessiva partendo dai singoli riferimenti normativi, sia legislativi o regolamentari, ovvero collettivi, ovvero statutari o deliberativi, che ci aiutassero ad adottare la migliore delle scelte risolutive, a tutela del personale dipendente iscritto alla Cassa Prestanza, atteso che fino ad oggi constatiamo come neanche l’Amministrazione ha ricercato conclusioni giuridiche compatibili con l’ordinamento della Cassa”.

Torniamo a parlare della Cassa Prestanza, finita da almeno due anni al centro di un’aspra vicenda non ancora del tutto chiara, tanto che la UIL FPL si è rivolta a uno studio legale per un parere Pro-Veritate “che si è reso necessario a causa delle continue e nebulose posizioni assunte sulla questione Cassa Prestanza da più soggetti, compresa l’Amministrazione Comunale, mai basate su atti e analisi concreti, ma solo su posizioni aleatorie carenti di qualsiasi supporto giuridico” si legge in una nota del sindacato.

Per chi non lo sapesse, la Cassa Prestanza è una specie di salvadanaio istituito nel 1927 dal Comune di Bari in favore dei dipendenti comunali con lo scopo di concedere agli iscritti sovvenzioni, borse di studio, forme di assistenza e anche un premio di buonuscita, previo versamento di circa il 3% dello stipendio da parte degli iscritti.

“Nelle circa 70 pagine di minuziosa analisi giuridica – scrive Davide De Gregorio Coordinatore Area Metropolitana di Bari – i passaggi più importanti consistono nell’acclarata legittimità dell’esistenza della Cassa Prestanza e nell’altrettanta legittimità del contributo comunale riservato da sempre alla stessa Cassa”.

Proprio questo argomento, fa notare l’organizzazione sindacale, ha creato la situazione di stallo esistente oggi, motivata sempre dallo spauracchio della Corte dei Conti “senza che nessuno si fosse assunto l’onere di verificarne la sussistenza o meno, come invece analiticamente affrontato e definito dallo stesso parere legale nelle 10 pagine dedicate ai dubbi prospettati dalla Corte dei Conti”.

Il parere legale depositato contiene anche alcuni passaggi non graditi alla UIL FPL, “ma che diventano assolutamente residuali rispetto all’importanza della legittimazione sia dell’esistenza della Cassa sia del contributo riservato dal Bilancio comunale. Inoltre, non si esclude su base giuridica la possibilità di assegnare alla Cassa la realizzazione del Welfare Aziendale”.

“In questi mesi ognuno ci ha messo del suo – scrive ancora De Gregorio – perché la questione si complicasse sempre di più: dai consiglieri comunali, con gli esposti alla Corte dei Conti, alla Giunta Comunale che ha sempre nicchiato sulla questione, basti pensare al lungo tempo trascorso affinché si nominasse un nuovo presidente dopo che il precedente ha, secondo noi, contribuito maggiormente a questo stato di confusione intorno alla Cassa. Gli unici che continuano a patire una situazione disarmante sono tutti i dipendenti iscritti e non alla Cassa Prestanza”.

“Nell’ultimo incontro, il Direttore Generale assunse l’impegno di fornire a stretto giro alcuni numeri utili a proseguire i lavori nel nuovo incontro che si sarebbe dovuto tenere di lì a 4/5 giorni. Ne sono passati 20 – fa notare la sigla sindacale – e non si è ancora saputo niente nonostante anche un sollecito di tutte le OO.SS. Si auspica oggi, in presenza di un corposo parere legale, dettagliato e circostanziato sul piano giuridico, che le posizioni dell’Amministrazione Comunale cambino in senso costruttivo. E si auspica che si abbandonino inutili e strumentali polemiche politiche – conclude De Gregorio – nell’ottica della salvaguardia di tutti i dipendenti comunali che in questo momento necessitano di garanzie concrete”.

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