Resta teso il clima alla vigilia della firma dell’accordo che consegna a Selektica lo stabilimento e i dipendenti della ex OM Carrelli. L’Ugl, dopo essere stata “cacciata” dal tavolo sindacale aperto dalla Regione, stamattina ha protestato ribadendo il proprio no a quell’intesa: “Poche certezze senza un dettagliato piano industriale”, sostiene Andrea Scamarcia, coordinatore dei metalmeccanici Ugl. Domani, dopo il consiglio comunale di Modugno, l’accordo sarà ratificato.

Nel pomeriggio, intorno alle 15, rappresentanti dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato Leo Caroli, il presidente della task force regionale sull’occupazione. A loro dire, al centro del confronto non c’era la vertenza ex OM ma, proprio per questo sembra più strana la mancata convocazione dell’Ugl.

Al netto delle posizioni sindacali, resta l’imbarazzo dei confederali per il via libera dato a un accordo definito “difensivo”, per la serie: “meglio questo che niente”. In sostanza Selektica entro due anni 128 dei circa 160 lavoratori: le assunzioni, però, sarebbero 64 a tempo indeterminato e il resto a tempo determinato. Non solo, l’ulteriore divisione sempre al 50% riguarda il lavoro full o part time.

“Alla stipula dell’accordo – precisa Gianfranco Michetti, segretario generale Fim – Cisl Bari – inviteremo il sindaco Decaro a ricollocare chi resta fuori dalle assunzioni. Il piano industriale c’è ed è stato distribuito a tutto. “. Fino ad ora, infatti, gli esclusi sanno di dover iscriversi a Porta Futuro, senza tuttavia nessuna certezza di essere ricollocati. Alcuni dubbi sulla possibilità di accedere alla cassa integrazione in deroga, ma i firmatari dell’accordo sono convinti di trovare una soluzione.

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