“La Lilt nulla ha avuto a che fare con la organizzazione del servizio di ristorazione”. All’indomani della denuncia del giovane barese che sarebbe stato pagato 150 euro per aver lavorato 66 ore nel ristorante del Circolo Barion, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sottolinea come l’associazione non ha avuto ruolo nella vicenda.

“In qualità di presidente della Lilt sezione provinciale di Bari – scrive l’avvocato Mariapia Locaputo – e anche a nome del presidente nazionale, Francesco Schittulli, voglio precisare che la Lilt nulla ha avuto a che fare con la organizzazione del servizio di ristorazione ne, tantomeno, con la selezione del personale e inquadramento contrattuale del medesimo”.

“Il Barion, e per esso la società che gestisce il servizio ristorazione – conclude la rappresentante della Lilt – ha gestito in piena autonomia i momenti conviviali, emettendo nei nostri confronti regolare fattura”. Di sicuro, però, sarebbe stato apprezzabile avere anche una presa di posizione sull’episodio da parte della stessa associazione.

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