L’unico a rispondere alle dettagliate denunce di alcuni dipendenti, seppure in maniera indiretta, è stato il Gruppo GVM, proprietario della Clinica Santa Maria. Lo ha fatto regolarizzando alcune prassi a dir poco disdicevoli, per il resto regna un preoccupante silenzio. Non intervengono i sindacati, ma soprattutto tacciono Regione Puglia ed enti preposti al controllo.

Al centro delle polemiche la gestione degli ausiliari della struttura sanitaria privata accreditata. Sembrerebbe una sorta di accanimento, se si considera che in altre strutture dello stesso Gruppo GVM, gli ausiliari svolgono solo le attività previste dal contratto e non, per esempio, anche le pulizie. Più mansioni per ogni turno, con un preoccupante vuoto dopo le 12.

Gli ausiliari vengono incaricati di pulire aree comuni, direzione sanitaria, ma anche stanze, bagni, reparti oltre i servizi in cucina, obitorio o sala operatorio. In tutta la clinica solo loro non hanno ancora un piano ferie, mentre i turni di lavoro vengono resi noti gli ultimi due giorni del mese precedente. La tensione ormai alle stelle, in tanti sarebbero stati costretti a mettersi in malattia per via delle conseguenze del trattamento subito.

Gli unici a non essere particolarmente bistrattati sono gli aderenti a una sigla sindacale, a quanto pare sempre pronta a tutelare le esigenze aziendali, anche quando non ci sarebbero gli estremi per sorvolare. La confusione ingenera alcune assurdità, come caposala costrette a spolverare e lavare stanze e sale operatorie.

Alla luce delle passate denunce, poi, all’interno della struttura è stata vietata l’introduzione di cibi e bevande da parte del personale. Le guardie giurate hanno il compito di controllare l’accesso nella clinica. Recentemente un vassoio di croissant, portati da un dipendente in occasione del suo compleanno, è stato bloccato all’ingresso ed ha potuto varcare la soglia della Santa Maria solo dopo una speciale autorizzazione da parte della direzione della clinica.

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