Un traguardo importante, i primi 20 anni di attività guardando già al futuro. L’European School of Banking Management ha inaugurato ufficialmente l’Anno Accademico 2017/2018. Una cerimonia che è stata occasione per fare il punto su tutto quanto è stato fatto dagli inizi fino ai giorni nostri.

“Nel nostro dna – ha detto il direttore della scuola, Sergio Silvestri, durante il discorso inaugurale – c’è il gene della qualità totale. Sin dall’inizio ci siamo riproposti di essere al fianco delle aziende per permettere loro di crescere e affrontare, con gli strumenti giusti, le sfide che proponeva il mercato globale, all’epoca in procinto di dilagare. Oggi possiamo dire che quelle sfide le ha vinte chi si è preparato adeguatamente”.

Sfide che cambiano col tempo. Se una volta il must era essere presente nel mondo digitale, oggi bisogna saperci stare: “Il 25 maggio diventerà operativo il GDPR, il nuovo regolamento europeo che regolerà tutte le questioni inerenti alla privacy; il mercato ha nuove esigenze, richiede una maggiore formazione e preparazione per fronteggiare gli attacchi informatici e i pericoli della rete, quali per esempio i cryptolocker che criptano i dati delle aziende. Per questo già da tempo abbiamo creato il Master Privacy e Sicurezza Informatica”.

Dai pericoli della rete nessuno è al sicuro, se un tempo il bene più prezioso era l’oro, oggi lo sono i nostri dati. Chiunque gestisca o custodisca grosse quantità di informazioni personali deve proteggersi: liberi professionisti come avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro, le aziende, persino le banche non così al sicuro come si potrebbe immaginare: “In Puglia per fortuna i maggiori istituti di credito hanno avviato, già dal 2015, programmi specifici di formazione dei propri dipendenti”.

Dal momento che l’apprendimento è più efficace se avviene sotto forma di divertimento, la European School of Banking Management ha trasformato tutta la sua piattaforma di e-learning sotto forma di veri e propri film di animazione: “Si chiama e-learing avatar, sviluppato tutto internamente, progettato sulla base di una ricerca condotta dalla università di Stanford, dove utilizzano degli avatar per fare formazione a distanza. Questo metodo produce sulla curva di apprendimento un risultato addirittura superiore a quello che si può avere in aula”.

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