Cambia l’appalto per la mensa della Bosch e si scatena la bufera. I sindacati di categoria sono pronti allo sciopero dopo la decisione da parte della nuova concessionaria del servizio dello stabilimento di Modugno, di non continuare i rapporti di lavoro con alcuni dei dipendenti.

A partire dal 1 marzo sarà infatti la Compass Group Italia a prendere in gestione la mensa della Bosch di Bari al posto della Ladisa spa. Ma il nuovo gruppo ha fatto sapere di non voler garantire gli attuali livelli occupazionali: “Vogliono mandare a casa vari lavoratori violando così le disposizioni di legge e di contratto collettivo” tuonano i sindacati.

Ballerebbero in particolare le posizioni di 7 unità che l’azienda si è detta indisponibile ad assumere perché sarebbero state stabilizzate successivamente alla disdetta formale di Bosch ma che, a detta dei sindacati, avrebbero diritto al passaggio visti che sono passati i tre mesi previsti dal contratto collettivo. In bilico poi la posizione di un cuoco che non potrebbe beneficiare del passaggio perché ha un contratto di terzo livello e i ruoli di responsabile non prevedono la clausola sociale.

Non solo: “La Compass ha annunciato di voler rimpolpare l’organico assumendo 4 operai ex novo integrandoli con altri dipendenti “storici” che però avrebbero parametri più bassi – sottolineano – Cgil, Cisl e Uiltucs – la mossa ha di fatto scatenato una vera e propria guerra fra poveri”.

“Non possiamo tollerare un così grave comportamento tenuto dalla Cessionaria del servizio – scrivono i sindacati – per questi motivi indicono sin d’ora uno sciopero ad oltranza a partire dal 1 marzo dinanzi all’ingresso dello Stabilimento Bosch di Modugno; la protesta continuerà fino a che la Compass Group Italia e la Committente non garantiranno la continuazione di tutti I rapporti di lavoro dei lavoratori impiegati nella mensa Bosch e cosi la piena occupazione”.

“Si chiede al contempo al Servizio Ispettivo dell’ITC – concludono i rappresentanti dei lavoratori – di accertare le preannunciate violazioni della disciplina di legge e di contratto collettivo nonchè dei diritti dei lavoratori che vedono coinvolte sia la Cessionaria del servizio che la Committente”.

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