“Non ho mai sentito parlare la UIL di noi Interinali, addirittura la UILTEMP neanche si presenta negli incontri col direttore generale, Domenico Ragno, e la CISL manda una delegata piuttosto che il rappresentante regionale, mentre la CGIL non fa che ripeterci sempre la stessa storiella. Fanno finta di non capire che noi siamo lavoratori come gli altri e che vogliamo stessa dignità e trattamento”.

Giovanni Saracino, uno dei lavoratori interinali che ieri mattina protestavano davanti alla sede dell’Arif per la disparità di trattamento nelle assunzioni avviate dall’Agenzia, investito del ruolo di rappresentante extrasindacale, diciamo così, proprio da Ragno in un comunicato stampa, ha qualcosa da dire ai sindacati.

“Ci stanno trattando come gli ultimi di questa società – scrive Saracino – a partire da tutte le sigle, CGIL, CISL UIL, politici, il direttore dell’ARIF Ragno e il presidente della Regione Michele Emiliano. Svegliamoci ragazzi  – aggiunge riferito ai colleghi – basta seguire queste persone che ci offendono ogni volta che parlano credendoci degli stupidi, fanno i loro accordi sottobanco lasciandoci le briciole tenendoci affamati, così la prossima volta che ci lanceranno un ossicino come le 102 giornate noi saremo lì a scodinzolare davanti al padrone. Liberiamoci di queste catene, altrimenti non saremo mai liberi, ma schiavi di sigle sindacali e potenti di turno”.

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