il porto di Taranto, sede probabile della Zes

Zes, acronimo che sta per Zona economica speciale, una specie “porto franco” dove le aziende hanno l’opportunità di investire a condizioni particolarmente favorevoli. Finora, dove sono state istituite hanno portato un incremento del pil pari all’8% circa. Niente male davvero. In teoria si tratta di una opportunità irripetibile, per Bari si sta rivelando l’ennesima occasione mancata. Secondo i bene informati, però, stavolta si tratta di un vero e proprio schiaffo in faccia al governatore della Puglia Michele Emiliano, arrivato dritto dritto da Roma. Ma facciamo un passo indietro.

Secondo quando previsto dallo schema di decreto che istituirà le Zes, la Puglia avrebbe a disposizione 30 chilometri quadrati, al pari delle altre regioni. Peccato però che, al contrario delle altre regioni esclusa la Sicilia, in Puglia ci sono due porti strategici, Bari e Taranto, non uno solo. Lo steso decreto Sud di questa estate prevede per la nostra regione l’istituzione di due zone economiche speciali, dunque, quei 30 chilometri quadrati andrebbero “condivisi”, vanificando l’effetto Zes.

Perché questa scelta penalizzante nei nostri confronti? È presto detto. In questo momento, secondo i bene informati come dicevamo all’inizio, nei palazzi romani nessuno vede di buon occhio Michele Emiliano. L’insofferenza non è politica, bensì tecnica. Con i suoi continui ricorsi al Tar, Emiliano sta praticamente imbavagliando l’azione del governo, da cui “lo schiaffo in faccia” con le Zes. La raffinatezza dell’azione sta nel fatto che formalmente è ineccepibile.

Perché in tutto questo ci rimette Bari? Semplice, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Mazzarano, è guarda caso di Massafra, provincia di Taranto, l’altra area individuata come Zes. Dovendo scegliere, tra il Capoluogo di Regione e la terra natia dell’assessore, secondo voi chi la spunterà? Noi un’idea ce la siamo fatta.

Mazzarano, dal canto suo, continua a parlare di due Zes. L’assessore regionale allo Sviluppo Economico ha infatti convocato un incontro con i rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e sindacali per discutere con tutti i soggetti che intendono presentare proposte sulla incidenza del Salento nella costituenda Zona Economica Speciale Adriatica.

“Dal primo momento – ha dichiarato Mazzarano – abbiamo ritenuto imprescindibile nella azione di governo intraprendere un percorso condiviso e partecipato affinché le Zone Economiche Speciali diventassero una vera opportunità per i territori che sono i veri protagonisti delle politiche di sviluppo di cui la Regione Puglia assume il ruolo strategico di coordinamento”.

“Per questo abbiamo costituito i gruppi di lavoro, quello Ionico e quello Adriatico – ha aggiunto l’assessore – raccogliendo suggerimenti e progetti, che saranno accolti nel Piano di sviluppo strategico delle due Zes pugliesi. Ora serve un sforzo corale affinché la grande mole di lavoro svolto non venga disattesa e le aspirazioni dei territori non vengano mortificate”. L’incontro è stato convocato mercoledì 13 dicembre prossimo alle 15.30 presso la sede della Regione Puglia a Lecce.

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