Idoneo in 11 concorsi pubblici, ma non riesce ancora ad entrare nella Pubblica Amministrazione e incredibilmente beffato ad un passo dalla firma del contratto di lavoro. Dopo aver affiancato altre migliaia di colleghi sventurati su tutto il territorio nazionale nella battaglia per la ricerca di un lavoro “stabile”, Matteo Rollo, coordinatore regionale del movimento unico nazionale vincitori, idonei e concorsisti, è pronto a portare avanti la sua lotta contro il Comune di Arnesano, in provincia di Lecce, nel caso in cui l’amministrazione non dovesse tornare sui suoi passi.

Rollo, come dicevamo, è presente in 11 graduatorie di concorsi pubblici a tempo indeterminato e ha da poco superato l’ennesima prova bandita da un Ministero. Vita da idonei di un concorso, sempre con la valigia pronta nel caso in cui ci sia da andare coprire un posto a tempo determinato. Ma veniamo ai fatti. L’esperto concorsista partecipa all’avviso pubblico per lo scorrimento delle graduatorie nel Comune di Arnesano. L’avviso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è rivolto agli idonei presenti nelle graduatorie di tutto il territorio nazionale.

Scadenza: 24 novembre. È da questo momento che si innesca una reazione a catena di decisioni a dir poco opinabili, che penalizzano oltremodo il protagonista della vicenda. Il Comune riapre i termini dell’avviso il 6 dicembre, con scadenza 11 dicembre alle 13.30, probabilmente per scremare ulteriormente le graduatorie ammesse al sorteggio pubblico con cui stabilire l’ordine delle graduatorie e quindi degli idonei da selezionare. Rollo fa anche l’impossibile affinché la dirigente del personale del Comune di Bovino, riesca entro i termini a sottoscrivere l’accordo con il Comune di Arnesano. Documento senza il quale la graduatoria, tra l’altro già trasmessa allo stesso Comune entro il termine del 24 novembre, non sarebbe stata ammessa al sorteggio pubblico. La pec con la riapertura dei termini dell’avviso arriva al Comune di Bovino il 7 dicembre, con le festività e il fine settimana di mezzo, rimanendo di fatto solo mezza giornata, quella dell’11 dicembre, per trasmettere in tempo utile tutta la documentazione al Comune di Arnesano.

E arriviamo così al sorteggio pubblico, tenutosi martedì 12 dicembre, alle ore 18, nella sala Giunta ad Arnesano. Il concorrente riesce ad assistere a quella che si sarebbe rivelata una farsa. Le graduatorie ammesse al sorteggio sono 8, ma Rollo scopre il giorno dopo che tra le stesse ne figura una per le categorie protette approvata dal Comune di San Michele Salentino, in provincia di Brindisi. Nulla a che vedere con l’unità a cui spetterebbe l’assunzione. Le apparenze sono buone. C’è il Sindaco e ci sono anche due rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri invitati dallo stesso primo cittadino per l’occasione e poi il comandante della Polizia Locale, il segretario comunale ed il responsabile del personale. A questo punto Rollo crede nel miracolo. La graduatoria selezionata è la sua. Risultato? Contratto di assunzione entro il 31 dicembre, seppure part-time, con il profilo di istruttore amministrativo da destinare ai servizi demografici ed Urp del Comune di Arnesano.

Cioè, questo è quello che sarebbe dovuto succedere. Il segretario comunale, infatti, interpellato dagli idonei presenti al sorteggio, spiega come il 23 novembre fosse stata approvata una delibera di giunta che, tradotto dal burocratese, stabilisce come il prescelto non sarà il primo idoneo della graduatoria sorteggiata, ma l’idoneo meglio posizionato di tutte le graduatorie ammesse al sorteggio. Una delibera senza senso e, a dirla tutta, anche irrispettosa delle pronunce del 2016 e di quest’anno ad opera della Cassazione Civile, sezione lavoro e di altre tre sentenze tra cui, ironia della sorte, una proprio ad opera della Corte d’Appello di Lecce, che sulla questione si è espressa nel 2013. Non ci perdiamo nei tecnicismi, ma per farla breve, non si può saltare da una graduatoria all’altra e quindi selezionare idonei alternativamente da una o più graduatoria ritenuta valida. Individuata la graduatoria, in questo caso con un sorteggio, bisogna scorrere la stessa fino all’ultima posizione prima di procedere con lo scorrimento di quella successiva. Il condizionale è d’obbligo, anche di fronte alle chiare sentenze della Corte di Cassazione della Corte d’Appello di Lecce.

Un criterio confligge con l’altro: il sorteggio, oppure il migliore idoneo delle graduatorie ammesse al sorteggio. Una gran confusione. Scava scava si scopre, poi, che il 4 dicembre sono stati aperti i termini dell’avviso di scorrimento per il solo Comune di Cellino San Marco, in provincia di Brindisi, pronto a pubblicare il 6 dicembre sul proprio sito istituzionale lo schema di accordo preventivo con il Comune di Arnesano.

Al termine di un educato confronto con il segretario comunale, Rollo cerca di spiegare come non sia assolutamente meritocratico il criterio stabilito dalla giunta comunale, per di più non applicabile insieme al sorteggio pubblico. Per noi, sostiene il segretario, questo criterio seleziona i “migliori idonei”. Rollo non è il primo “apparente” idoneo della graduatoria sorteggiata, ma per una serie di coincidenze quel posto sarebbe spettato a lui. D’altro canto pensate proprio alla sua posizione. Mentre il primo “apparente” idoneo di un’altra graduatoria potrebbe aver partecipato ad un solo concorso in vita sua, Rollo ha superato addirittura 11 concorsi.

Ad essere penalizzato, però, non è solo il protagonista, ma anche chi lo segue, perché in questo modo la graduatoria selezionata non scorre e la sua assunzione non assicura nuove opportunità per gli altri idonei presenti nella graduatoria di Bovino. Mentre scriviamo, la responsabile del personale del Comune di Arnesano ha provveduto ad inoltrare la comunicazione per la stipula del contratto di lavoro nei confronti degli “apparenti” idonei delle prime graduatorie sorteggiate.

La storia è tutt’altro che finita, anche perché nelle scorse ore il Comune di Arnesano ha provveduto a pubblicare gli atti dei verbali del sorteggio pubblico. Viene confermato che il criterio per individuare la graduatoria da scorrere per la copertura dei posti disponibili è il sorteggio pubblico, che questo avrebbe consentito, con evidente contraddittorietà, la formazione di una graduatoria dei  migliori “apparenti” idonei, ma che nelle more si sottolinea che “escussa inutilmente la graduatoria sorteggiata si continuerà a scorrere la stessa…”. Non è un errore, purtroppo è scritto proprio così.

Rollo spera come noi che alla fine prevalga il buonsenso. In caso contrario ci sono tutti i presupposti per prolungare il periodo di precarietà ed innescare una battaglia legale davanti al giudice del lavoro di Lecce. Una battaglia che, nel caso, auguriamo a Rollo di essere più breve del tempo trascorso aspettando invano un’assunzione dallo scorrimento di tutte le graduatorie in cui risulta collocato.

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