Si è svolta lo scorso 9 novembre all’Istituto Euclide di Bari, l’assemblea sindacale provinciale dello Snadir – Federazione Gilda-Unams – rivolta al personale docente di religione di ogni ordine e grado. L’importanza degli argomenti – il Concorso di Stato, le prossime elezioni RSU e le ricostruzioni di carriera e progressioni economiche -, ha richiamato l’attenzione dei tantissimi docenti provenienti da tutta la provincia.

Ad aprire il lavori il Segretario Nazionale, Orazio Ruscica, coadiuvato dal Segretario Regionale, Davide Monteleone e dal Segretario Provinciale per Bari, Francesco Colacicco.
“Il concorso ci sarà – ha affermato più volte Ruscica – perché con il MIUR abbiamo già superato vari e diversi step. Il consiglio è quello di studiare per non farvi trovare impreparati appena uscirà il bando. Per gli incaricati da oltre 36 mesi che sperano in una stabilizzazione, molto dipenderà dagli esiti del concorso”.

Ruscica ha poi risposto alle numerose domande dei presenti e ha sottolineato l’importanza dell’insegnamento della religione in un momento così difficile. In tal senso, il Segretario Nazionale ha fatto riferimento alla recente polemica con il conduttore di Radio 24, Gianluca Nicoletti. Nella puntata di Melog, dello scorso 2 novembre – Il piacere del dubbio – dal titolo “Non c’è più religione?”, Nicoletti ha pesantemente criticato l’iter di selezione del professore di religione e lo stesso insegnamento, , definendolo “Orpello Fascista”.

“È inammissibile – ha dichiarato Ruscica – un atteggiamento e un’idea così assolutista e faziosa nei confronti di un pensiero di ampie vedute come quello cattolico. I giovani per Nicoletti – ha continuato il Segretario – non avrebbero più alcun interesse a conoscere tematiche o ideologie a sfondo religioso. Dunque, sia il concorso che tutta la categoria degli Idr, per il giornalista di Radio24, rappresentano inutili costi per le casse dello Stato. E poi – ha ricordato – lanciare un sondaggio radiofonico per gli ascoltatori con l’obiettivo di trovare altre attività educative al posto dell’ora di religione, mi è sembrato davvero superfluo oltre che esagerato”.

“Lo Snadir, che rappresento, intende, ancora una volta, precisare e correggere gli errori derivanti da una parziale o mediocre conoscenza dei contenuti e dei dati relativi all’IRC da parte del giornalista Nicoletti. Il quale ritiene che il concorso aggiungerà altri 4.000 Idr ai 25.000 già in servizio gravando con ulteriori spese al bilancio statale. Ma i fatti non stanno così. Perché tra i 25.000 docenti ci sono quelli di ruolo e quelli non di ruolo. Con il concorso, nel rispetto della legge 186/03, finalmente, anche i non di ruolo potranno passare a tempo indeterminato. Quindi nessun nuovo Idr. Ma soltanto la possibilità di togliere dal precariato altri 4.000 insegnanti”.

“Le pesanti dichiarazioni di Nicoletti – ha ribadito il Segretario Nazionale – mi fanno intendere che i fondamenti storico-culturali dell’IRC sono ancora poco chiari e che si rende, perciò, necessario ricordarne il loro riconoscimento in occasione del Concordato del 1984. Anni, evidentemente, ben lontani da ogni possibile richiamo alla cultura fascista. Ed è proprio nel quadro di questo accordo che si deve collocare la rilevanza scientifica dell’IRC. Il sapere religioso entra, oggettivamente, nella scuola e si integra perfettamente e in modo trasversale con le altre discipline. Dunque nessun privilegio per gli Idr”.

“Un’ultima cosa – ha concluso Ruscica – per quanto riguarda la presunta disaffezione dei giovani ai temi religiosi dichiarata con forza da Nicoletti. Anche qui voglio ricordare, con altrettanta determinazione, la poca conoscenza del giornalista dei fatti. Perché, dati alla mano, ad oggi, quasi il 90% degli studenti sceglie di frequentare, in piena libertà, l’insegnamento della religione cattolica. A conferma che ne riconoscono, a prescindere dalla fede, l’importanza del valore storico-culturale per la loro esistenza e in particolar modo, nell’attuale confronto con le altre religioni.

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