Lasciare un posto di lavoro fisso e remunerativo per mettersi in proprio e scommettere su sé stessi. In un’epoca in cui il lavoro è una chimera e la disoccupazione un incubo, c’è chi va controtendenza e abbandona il certo per affrontare l’incerto.

Nicola Lagattolla, 42 anni di Capurso e tre figli, Nicolangelo Misceo di Bitetto, 46 anni e due figli anche, e Nicola Benedetto di Bari, 36 anni e due figli. Tutti contano esperienze dai 14 ai 20 anni come direttori di una importante catena di fast food.

I tre, amici ancora prima che colleghi, adesso imprenditori che hanno deciso di scommettere su loro stessi e sulle loro capacità: “Abbiamo realizzato un sogno – spiega uno dei tre Nicola – Abbiamo messo in gioco la nostra esperienza e tutti i nostri risparmi. Noi ci crediamo e lo portiamo avanti con tutte le nostre forze”.

Una decisione del genere è doppiamente complicata se di mezzo ci sono figli e famiglie: “Non è stata una scelta facile, ma ci siamo presi i nostri rischi in maniera consapevole. Le nostre famiglie sono parte integrante del progetto. Vogliamo spiegare ai clienti cosa mangiano e anche la scelta di avere cucina completamente a vista è fondamentale. Il cliente si fida più di quello che ordina”.

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