Siamo alla svolta nel campo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, o meglio nell’utilizzo totale di quanto autoprodotto. Sì, perché senza un accumulatore, solo il 30 per cento dell’energia che proviene dai nostri impianti eolici o fotovoltaici viene consumato. Pensateci. L’energia raccolta di giorno non sempre è disponibile quando realmente serve, per esempio la sera.

Con l’accumulatore si arriva al consumo di almeno il 70 per cento dell’energia prodotta. Di questo si coccupa Senec, azienda tedesca leader mondiale del settore, che ha deciso di fare un importante investimento a Bari. Ieri la presentazione con l’amministratore delegato tedesco, Norbert Schlesiger e l’amministratore Senec Italia, Andrea Cristini, pugliese doc di 33 anni. La nuova sede è nell’area commerciale Santa Caterina.

Secondo quanto riferito da alcuni quotidiani il comparto dello storage, ovvero dell’accumulo di energia, nel 2020 raggingerà la ragguardevole cifra di 1,3 miliardi di euro. L’ingresso in Italia di Senec è iniziato ad ottobre 2017, con il Tour dell’Indipendenza, una serie di eventi di presentazione degli accumulatori agli installatori, che ha fatto tappa in 10 città italiane, rtaggiungendo 350 operatori.

Da ieri il passo in avanti è concreto, una presenza fisica destinata a crescere in maniera esponenziale, che per il momento prevede cinque assunzioni ed il progetto di introdurre anche il sistema del cloud per l’accumulo di energia, in modo da poter essere completamente indipendenti sotto il profilo del totale consumo energetico, cosa finora impossibile. Ad accolgiere i nuovi investitori c’era il consigliere comunale di Bari, Giuseppe Carrieri.

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