“Non ci resta che spiegarlo ai nostri politici ma soprattutto ai tecnici dell’assessorato e delle asl pugliesi”. I precari Usb della sanità pugliesi si preparano a una nuova mobilitazione per far valere i propri diritti. L’appuntamento è per mercoledì 5 aprile davanti la sede del Consiglio Regionale. Questa volta, però, hanno una carta in più da giocare: i chiarimenti e le rassicurazioni arrivate direttamente dal Ministero.

Il 30 marzo, infatti, in occasione dello sciopero e della manifestazione nazionale, una delegazione di lavoratori pugliesi è stata ricevuta al Ministero della Funzione Pubblica: un incontro chiarificatore in cui i precari della sanità pugliesi hanno ricevuto tre risposte precise a proposito del decreto Madia.

Il primo punto riguarda l’applicazione a pieno titolo della norma madia sulla stabilizzazione.  alla sanità pubblica. Il secondo approfondiva invece la questione dei requisiti, confermati: in servizio a tempo determinato presso l’mministrazione che procede all’assunzione; l’aver maturato almeno 3 anni, anche non continuativi, negli ultimi 8 ed essere già selezionato mediante procedure concorsuali. Quest’ultimo era invece l’ultimo e più discusso punto: Il Ministero ha infatti confermato che rientrano tutte le tipologie dell’articolo 35 del decreto 165/2001, significa anche solo quella per titoli.

 

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