Cinque milioni 745mila i voucher venduti in Puglia in dieci mesi, tra il gennaio e l'ottobre del 2016.

Numeri drammatici. Li definisce così il segretario regionale pugliese della Cgil Pino Gesmundo i 5 milioni 745mila voucher venduti in dieci mesi, tra il gennaio e l’ottobre del 2016. Un aumento considerevole rispetto all’intero 2015, quando ne erano stati venduti in tutto 4 milioni 400mila, circa 324 euro annui per lavoratore.

La metà dei lavoratori pagati con i voucher, lamenta il sindacato, sarebbero stati utilizzati nel settore del turismo e dell’accoglienza, in una Regione la cui economia è basata in gran parte proprio sul turismo. In Puglia il tasso di disoccupazione dei giovani sotto i 24 anni si attesta al 51.38% di molto superiore a quello generale, pari al 19,7%. Sono 338mila, invece, i ragazzi che non studiano e non cercano più un impiego.

La Cgil sottolinea che sono quasi due su dieci le famiglie nella fascia di povertà, quasi tre gli individui a rischio povertà. Nello stesso periodo in cui sono stati venduti 5 milioni 745mila voucher, le assunzioni sono diminuite del 6,7% rispetto al 2015; quelle a tempo indeterminato del 33,1%.

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