I giudici del tribunale di Bari hanno condannato Unicredit a pagare di 12.681.776 euro in favore della curatela del fallimento Divania, società barese produttrice di divani fallita nel 2011. Una somma che secondo i giudici corrisponderebbe alle presunte perdite dovute agli investimenti in derivati.

Secondo il Tribunale le operazioni in derivati “non erano assolutamente coerenti con il profilo di rischio della società Divania”. Il giudice ha ritenuto che il titolare dell’azienda, l’imprenditore barese Francesco Saverio Parisi, abbia effettuato “investimenti in maniera inconsapevole, senza conoscere adeguatamente natura e tipologia degli strumenti finanziari sottoscritti”.

UniCredit non condivide la sentenza e si riserva di proporre appello. In una nota stampa l’istituto di credito “ribadisce ancora una volta che le vere ragioni del default di Divania sono contenute nella sentenza dichiarativa del suo fallimento del giugno 2011, confermate anche dalla Corte d’Appello di Bari che nella sostanza escludono che la contestata operatività in derivati abbia potuto rappresentare anche solo una concausa del dissesto”.

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