“Adesso basta, non si gioca più. I lavoratori del Policlinico e del Giovanni XXIII non meritano tutto ciò”. Si chiude così la lettera aperta che le organizzazioni sindacali indirizzano al Direttore Generale, Vitangelo Dattoli.

Tante le obiezioni che i sindacati muovono alla direzione sanitaria. Tutte frutto, si legge, delle numerose segnalazioni degli operatori sanitari con cui i lavoratori evidenziano la grande difficoltà nel riuscire a garantire ai cittadini le ottimali cure sanitarie necessarie per ogni singola prestazione.

La bontà del servizio, secondo quanto dicono i sindacati, sarebbe messo a rischio dalla perenne carenza di personale, e da scelte strategiche inopportune. “La necessità di aumentare il volume prestazionale a “qualsiasi costo” e di contenere le spese di gestione del personale non può e non deve essere per la direzione sanitaria l’unica preoccupazione. L’osservanza dei “protocolli operativi delle buone pratiche sanitarie”, il grado di soddisfazione e la tutela della dignità dei lavoratori mortificati ed esausti dove le mettiamo?”.

La risposta data dai piani alti del Policlinico e del Pediatrico, dicono in coro i sindacati, sarebbe stata sempre la stessa: arrangiatevi. Ma adesso i riscontri oggettivi sullo stress psicofisico che subisce la categoria ha indotto gli stessi lavoratori ad una posizione di assoluta intransigenza. A quanto pare la misura sarebbe davvero colma.

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