A conclusione dell’incontro in Prefettura e saltata ancora una volta la clausula sociale, i dipendenti del Cara aderenti al comitato di protesta dei lavoratori, in un comunicato, fanno sapere di aver intenzione di non fermarsi a quanto stabilito oggi.

“Dopo l’incontro odierno presso la Prefettura di Bari riteniamo, purtroppo, che il risultato raggiunto non sia soddisfacente.
Ancora una volta si nega l’inclusione della “clausola sociale” e l’innalzamento dei requisiti minimi di partecipazione ad aziende che abbiano la capacità economica e organizzativa adeguata per garantire i servizi erogati ai richiedenti asilo, e la puntualitaàdel pagamento degli stipendi.
Siamo riconoscenti al prefetto che si è impegnato ad interpellare urgentemente l’Anac per chiarimenti. Si ringraziano la Cgil, la Cisl e la Uil per l’impegno profuso.
Metteremo in atto, con determinazione, tutte le azioni necessarie per salvaguardare i nostri diritti e conseguentemente la qualità dei servizi erogati ai richiedenti asilo presenti nel centro”.

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