Dal car sharing, che a Bari proprio non c’è verso di far partire, fino a nuove tecniche per il trattamento del cancro alla vescica, il nono per diffusione nel mondo. Non chiamatele starup, potrebbe sembrare riduttivo. Giovani idee imprenditoriali che però hanno bisogno di “consigli utili”, ovvero dell’esperienza imprenditoriale di chi ci è già passato. A questo ci hanno pensato i PAP – Percorsi di Accompagnamento Personalizzati dell’Arti, l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione.

I PAP sono un’iniziativa sperimentale finalizzata a consolidare nuovi progetti imprenditoriali, l’obiettivo è fare in modo che arrivino con successo al mercato avendo soddisfatto i propri fabbisogni di competenze e risolto le criticità più comuni alle imprese che nascono: «Avere nuove idee – ha detto Eva Milella presidente dell’ARTI – non vuol dire avere l’attitudine a fare business».

A volte, ci hanno confermato alcuni startupper, può cambiare anche il modello stesso di business grazie ai mentori, gli imprenditori che per quattro mesi hanno affiancato gratuitamente le start-up.

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