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A un mese scarso da fine legislatura, i dipendenti storici della Regione sono in attesa di sapere che fine devono fare. Dopo la clamorosa bocciatura della stabilizzazione dei precari, con quella infelicissima battuta dell’assessore al Lavoro Leo Caroli «…precari erano e precari restano», anche il personale storico dell’Ente vede tradito ancora una volta le sue legittime aspettative.

L’incentivo all’esodo volontario per chi ha maturato i requisiti manca ancora infatti del regolamento attuativo di cui esiste solo una bozza mai approvata. Per questo motivo i segretari di Conf.ill e USPPI hanno scritto a Caroli chiedendo un incontro urgete. Questo il testo del comunicato:

Perdura il silenzio dell’Amministrazione Regionale in merito all’attuazione della Legge Regionale n. 47/2014 “Norme in materia di organizzazione, riduzione della dotazione organica e della spesa del personale e attuazione del comma 529 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147”, riservata ai dipendenti regionali storici prossimi alla pensione che entro il 1° aprile 2015 avrebbero dovuto già presentare domanda di pensionamento al Settore Personale della Regione Puglia.

Ancora una volta e, come sempre in queste due ultime legislature, si trova ad essere penalizzato dall’Amministrazione Regionale il personale storico della Regione Puglia, la quale dimostra scarso interesse e pochissima sensibilità nei confronti di coloro che da sempre lavorano per mandare avanti la complessa macchina amministrativa.

I Segretari delle OO.SS. C.S.A.-Conf.ill – Carlo Cirasola – e C.S.A.-U.S.P.P.I. – Nicola Brescia – chiedono all’Assessore al Personale – Organizzazione e Riforma dell’Amministrazione Leo Caroli, un urgente incontro sindacale per sbloccare definitivamente la problematica legata “all’istituto dell’esodo”.

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