Per quanti appelli e inviti si facciano, la Puglia si conferma ancora una volta ai primissimi posti nella niente affatto invidiabile classifica delle morti bianche. È la regione del Sud con più caduti sul lavoro, terza in Italia, persino prima del Piemonte e dopo Lombardia ed Emilia Romagna. I dati dell’Inail sono spietati e sottolineano – se ce ne fosse ancora bisogno – quanto ci sia ancora da fare nel settore della prevenzione. Sono state 68 le morti bianche nel 2014. La classifica provinciale, poi, conferma il triste primato di Bari, sempre terza, con 23 caduti, dopo Roma e Torino. Un bilancio drammatico, che obbliga alla massima attenzione sulle misure più efficaci a salvaguardia dei lavoratori. “Le politiche nazionali e regionali – afferma il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna – devono incentivare la sicurezza sul posto di lavoro”. Speriamo che anche la Regione Puglia, chiunque sarà il suo presidente dopo il voto del 31 maggio, sappia mettere in campo provvedimenti più efficaci rispetto a quelli adottati finora.

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