Al termine di una riunione fiume, durata senza pause dalle 8.30 alle 18.45, l’Amtab e i sindacati hanno raggiunto l’accordo. In realtà a sentire chi c’era si tratta più di una tregua armata, in cui una certa distanza su alcune questioni resta. Tant’è, il grosso è fatto. La guerra ai malati immaginari sarà senza sconti, ma i numeri rispetto alle polemiche dello scorso Capodanno, si sono sgonfiati. I nomi e i cognomi dei 21 cronici della municipalizzata dei trasporti li conoscono anche i muri. E allora richiami, visite collegiali, contestazioni disciplinari e persino il licenziamento per chi proprio non vorràà mettersi in riga. Dipendente fannullone avvisato, padre di famiglia mezzo salvato. Per tutti gli altri – quelli finora coinvolti nella filastrocca: “per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno” – sono previste novità importanti.

MALATTIA – Si parte dal primo aprile, non è uno scherzo. Tre mesi per verificare l’andazzo e la data della prima verifica già fissata: il 27 luglio. Niente punizioni per i primi cinque giorni di assenza. Dal sesto in poi sono guai e si inizia con la decurtazione del premio di produzione. Fino al nono giorno di assenza meno 17%, fino al dodicesimo giorno di malattia il premio mensile si abbatte del 34%, superato il dodicesimo giorno il premio di produzione si riduce della metà. Il punto definitivo sulla questione si farà dopo la firma del nuovo contratto nazionale degli autoferrotramvieri, ormai imminente.

PREMIO DI PRODUZIONE – E veniamo proprio al premio di produzione, quello che fa la differenza nelle buste paga. Dal primo aprile lo avranno tutti, o quasi. Per il momento niente premialità per gli addetti alla sosta (parametro dal 116 al 151), che comunque già percepiscono un fisso minimo. Busta paga più pesante anche per gli amministrativi. Per gli operatori di esercizio (gli autisti) neo assunti, il discorso è diverso. Si parte da zero e si procede per gradi fino al dodicesimo anno di anzianità, momento in cui il premio di produzione sarà pieno.

FERIE – Su richiesta dell’azienda si è pure rivista la turnazione delle ferie nel periodo compreso tra giugno e l’inizio della Fiera del Levante. I giorni che è possibile prendere in questo lasso di tempo sono passati da 21 a 17 (14 rivenienti dal contratto nazionale di lavoro e altri 3 di riposo). Secondo alcuni calcoli, però, la riorganizzazione delle ferie su cinque turni e non più su quattro, vorrebbe dire avere il 28% dei lavoratori contemporaneamente fuori e non il 25% come succedeva finora. Si tornerà a discutere della cosa non appena saranno pronti altri dati tecnici più dettagliati. Di sicuro chi andrà in vacanza nel primo e nell’ultimo turno avrà una prelazione e potrà scegliere quattro giorni in cui assentarsi, rispettivamente nel periodo di Natale e Pasqua.

ASSUNZIONI – Dal primo aprile 18 autisti che adesso lavorano 26 ore settimanali, spasseranno al contratto full time di 39 ore. La promessa dell’azienda, non scritta in questo caso, è che altri 36 autisti part time saranno passati a tempo pieno entro un anno, diciotto alla volta. Saranno assunti anche i primi nove della graduatoria interna rimasta aperta nonostante le polemiche. Poi toccherà agli ultimi otto in graduatoria che ne avrebbero diritto. Stando alla legge niente da fare per chi finora ha rifiutato le diverse chiamate in servizio dall’azienda. Si tratta di un’altra questione spinosa della quale si parlerà in seguito.

Il tutto adesso dovrà passare dall’approvazione dell’assemblea dei lavoratori, ma si va verso l’approvazione, in considerazione dell’adesione di tutte e nove le sigle aziendali.

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