Riqualificazione urbana, scuole, reti viarie, infrastrutture e occupazione. La Puglia è destinataria di 12,7 miliardi di euro, di cui 5.576 milioni di Fondi Fesr (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), 1.545 milioni di FSE (Fondo Sociale Europeo) e 5.560 milioni di FSC (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione). Queste le risorse economiche su cui l’Ance Bari-Bat intende puntare per rilanciare, attraverso la programmazione europea 2014-2020, un nuovo percorso di ripresa, in cui tutti gli attori, tra cui imprese, istituzioni, sindacati e professionisti, possano lavorare per riproporre una moderna stagione di opportunità. Dunque, oltre il 50% dei Fondi comunitari è diretto al rilancio delle costruzioni. Una boccata d’ossigeno per le imprese.

All’incontro, tenutosi nella sede di Confindustria Bari e BAT, Domenico De Bartolomeo, Presidente ANCE Bari-Bat ha illustrato le nuove linee programmatiche dell’Unione Europea e i nuovi regolamenti sui Fondi Strutturali 2014 – 2020 a oltre 20 sindaci dei Comuni di Bari e BAT, al presidente Anci Puglia Luigi Perrone, al sindaco metropolitano Antonio Decaro, al Presidente della BAT Francesco Carlo Spina oltre che ai numerosi imprenditori presenti.
“C’è bisogno di una rivoluzione culturale nel concepire l’intero processo progettuale, amministrativo, esecutivo e gestionale delle opere pubbliche, dove l’attività creativa è asse centrale – spiega Domenico De Bartolomeo, Presidente di Ance Bari-Bat – Saremo competitivi se saremo bravi a fare progetti innovativi, trasversali, attrattivi, connessi ed integrati, come richiesti dall’Europa. Da oggi saremo i partner di fiducia delle amministrazioni locali nell’elaborare progetti innovativi e individuare soluzioni agli ostacoli della burocrazia, per il rilancio dell’economia, tutelando il lavoro e restituendo dignità alle piccole imprese. Questa è la nostra missione. Non solo. L’Europa finanzia anche le pubbliche amministrazioni per il potenziamento delle capacità istituzionali e dei processi amministrativi, quindi, l’inefficienza potrà essere contrasta. Una scelta strategica per il mondo dell’impresa”.

Luigi Perrone, Presidente Anci Puglia. “Le città sono al centro sia del rilancio della produttività, sia del recupero dell’inclusione sociale. L’iniziativa del Presidente De Bartolomeo è irripetibile, rafforza la tesi della rete tra istituzioni e, soprattutto, dimostra una grande maturità imprenditoriale. L’Anci Puglia sarà partner di Ance Bari-Bat nel sostenere tutte quelle iniziative, tese a programmare la nuova progettualità socio-economica nei Comuni, sollecitando i sindaci ad avviare un nuovo percorso per snellire le pratiche amministrative. Vincerà questa sfida chi avrà capacità progettuale”.

Antonio Decaro, sindaco della Città Metropolitana di Bari. “La Regione Puglia ha dimostrato, nella programmazione precedente, di essere in grado di spendere proficuamente i fondi a sua disposizione; occorre certamente ottimizzare e razionalizzare le procedure, così come sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione da parte delle imprese, che nello specifico devono impegnarsi a perfezionare la qualità dei progetti presentati, evitando, ove possibile, inutili ricorsi al TAR e diatribe che contribuiscono ad allungare inevitabilmente i tempi di assegnazione dei bandi e di conseguenza la realizzazione delle opere”.

Romain Bocognani, Centro Studi dell’Ance nazionale. “Cambiare approccio, passando dalla logica dei bandi alla logica dei progetti, in modo da rilanciare lo sviluppo del territorio, è questa la sfida della programmazione dei circa 12,7 miliardi di fondi europei e nazionali della politica di coesione 2014-2020. Dopo 7 anni di crisi del settore delle costruzioni e di calo degli investimenti degli enti locali in Puglia (- 40% di spese in conto capitale dal 2008), il lavoro congiunto deve permettere di cogliere questa occasione imperdibile per invertire la tendenza. Molte sono le opportunità: dai 170 milioni per le scuole, ai 240 per la riduzione del rischio idrogeologico, passando per i 108 milioni per il recupero dei siti industriali e dei terreni contaminati”.

Le scelte della Puglia per i 5.294 milioni di POR FESR ed i 1.544 milioni di POR FSE
Assistenza tecnica 225; ricerca, sviluppo tecnologico, innovazione 702; agenda digitale 242; competitività dei sistemi produttivi 1.150; ; energia sostenibile e qualità della vita 438; clima e rischi ambientali 294; tutela ambientale e risorse culturali 1.142; mobilità sostenibile di persone e merci 420; occupazione 542; inclusione sociale 1.020; istruzione e formazione 755; capacità amministrativa 60; sviluppo urbano sostenibile 130. (Ripartizioni delle risorse in milioni di euro).

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