Personale medico precario, stessa regione, diverso trattamento, o almeno così sembra stando a quanto scrive il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia: «Anche se giustificato da norme di legge appare difficile spiegare come mai dei 530 medici precari, solo quelli della Bat siano stati stabilizzati. Una difformità di comportamento da provincia a provincia che appare inaccettabile agli occhi del cittadino comune».

«Probabilmente il personale medico delle altre 5 province pugliesi è figlio di un Dio minore, c’è da chiedersi come mai il direttore generale della Bat abbia raggiunto questo risultato e gli altri suoi colleghi pugliesi non siano riusciti a fare altrettanto. È ovvio  – prosegue Brescia – che le responsabilità non sono soltanto politiche (o non lo sono affatto), ma finiscono per essere addebitate alla classe politica. Sarebbe opportuno che il Governo regionale intervenisse per ristabilire una uniformità di comportamento delle Asl su tutto il territorio pugliese, mettendo gli altri direttori generali al passo del collega della Bat. In tal modo si potranno garantire i livelli occupazionali e contribuire a migliorare il sistema sanitario regionale e dare servizi ai cittadini bisognosi di assistenza sanitaria».

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