Sulla vicenda Om Carrelli il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi ha fissato ai primi di gennaio un incontro a Roma per chiarire l’affidabilità del progetto di reindustrializzazione avanzato dalla Metec, chiarire se l’iniziativa si scontra con un altro investimento della stessa società a Termini Imerese nonché verificare l’esistenza di altre manifestazioni d’interesse. Il compito di annunciarlo ai rappresentanti dei 194 lavoratori, ricevuti nel palazzo del Consiglio regionale dal presidente Introna e dal consigliere Mario Loizzo nel corso della manifestazione davanti alla sede del Parlamento pugliese in occasione della seduta sul bilancio, è toccato all’assessore regionale pugliese al lavoro Leo Caroli.

Ci sono aspetti poco chiari nella proposta Metec, sui quali il tavolo al Ministero dovrà fare luce. «L’incontro romano dovrà garantire ‘un’operazione verità’: i lavoratori non possono essere presi in giro e sarò con loro in rappresentanza dell’intero Consiglio regionale – ha detto il presidente Introna – dobbiamo usare questo canale di dialogo col Governo Renzi per chiarire la validità di questa opzione o cercare altre soluzioni, che puntino sempre al rilancio industriale dell’OM Carrelli, che dispone di uno stabilimento efficiente e di maestranze valide».

È giustificata «la stanchezza dei lavoratori», hanno detto Introna e Loizzo. È comprensibile il timore di «uno scippo» a vantaggio della scelta siciliana, ha aggiunto l’assessore Caroli, lo stesso che aveva sostenuto la sottoscrizione da parte degli ex dipendenti della controversa clausola dei 10mila euro per essere riassorbiti dalla Metec.

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