Bari e Brindisi unite nella protesta. Questa mattina davanti agli ingressi degli scali aeroportuali, i dipendenti precari di Aeroporti di Puglia manifestano tutto il loro dissenso per essere stati dimenticati sia da AdP sia dalla politica regionale, quando l’11 novembre il Consiglio ha varato la stabilizzazione dei precari.

«Siamo qui per chiedere il contratto a tempo indeterminato. Il 99% di Aeroporti di Puglia è proprietà della Regione, vive quindi di soldi pubblici, la politica però considera questa come una società privata, per cui si sono totalmente disinteressati di noi quando hanno varato la stabilizzazione dei precari nelle società pubbliche. Ci hanno detto che questa è una s.p.a». A parlare è Matteo Palermo RSA Cigl dei lavoratori di AdP.

«Siamo oltre la metà della forza lavoro, ma già da sei anni abbiamo superato tutti i limiti consentiti dalle normative – prosegue Palermo – lavoriamo stabilmente 10 mesi all’anno, ma con il trucchetto degli stacchi ci mandano a casa per poi richiamarci dopo 30 giorni. Se non ci fossimo noi il servizio non sarebbe garantito né ai passeggeri né ai vettori aerei. Solo pochi giorni fa l’amministratore unico ha fatto sapere che il traffico aereo è cresciuto, AdP chiude il bilancio sempre in attivo, però in questo scenario positivo non riusciamo a a chiudere una trattativa sindacale».

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